Il viaggio e' insolito..o meglio, i protagonisti sono insoliti.. dopo 32 anni spesi a percorrere quell'autostrada e' la prima volta che mi capita di fare quel viaggio da sola con Vincenzo.
La macchina e' quella di Nadia, le valige sono pronte e si va.. I km corrono veloci e con le luci dell'alba finalmente vedo la mia casa, l'unica che sento tale. Scendo dalla macchina e riconoscono i profumi di quel posto, i rumori della natura, il silenzio..
Passano pochi minuti e arrivi, non hai saputo aspettare, non hai voluto aspettare..ed in quell'abbraccio capisco che nulla e' cambiato, che il tempo non e' mai passato e che le distanze a volte sono solo un'utopia.
Grazie perche' un'anno fa mi hai ridato la vita, il sorriso, la voglia di essere speciale..grazie perche' in questi 4 giorni trascorsi mi hai fatto sentire unica.
Se sto bene, se mi sento di nuovo forte e pronta ad affrontare il tempo che mi resta in questa citta' e' grazie a te e grazie al mio salento..terra calda, viva, vera..in grado di mettere a tacere ogni pensiero, ogni problema, ogni negativita'.
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