venerdì 27 maggio 2016

Finzione o Realta' ?

Crescendo ho imparato che occorre essere molto onesti con i propri desideri, perché le risorse si esauriscono in fretta.
Così come non posso fare shopping compulsivo per una settimana, sennò divento povera in fretta, non mi è assolutamente dato mentire a me stessa, altrimenti inizio a credere ai miei inganni e combino un casino.Il problema è che io, agli inganni, sono abituata. Perché nessuno è riuscito a fregarmi veramente, ci ho sempre pensato da solaCome quando all’università conoscevo uno carino e mi affrettavo subito a dirgli di non volere nulla di serio. 
Saggia ero, ma le cazzate bisogna raccontarsele con classe, perché poi è un attimo crederci e dimenticarsi il piano iniziale.
Desideravo solo uno che mi amasse. Tenerezza a cascate, lo so. E come cazzo ho fatto a diventare una stronza? 
Non volevo nulla da uno, giusto? 
E allora lui iniziava a frequentarmi perché rappresentavo una sfida, ma soprattutto non comprendevo rotture di palle bibliche che spesso le donne single riservano a quelli che le portano a cena.
La maschera della disinibizione era sulla mia faccia e fotte se non rispecchiasse la realtà.
Ovviamente il non cercare una relazione, mi portava ad andare a letto in fretta perché, se non devi aspettare per farti amare, perché aspettare?
Poi magari il lui di turno NON era proprio il Re delle Merde, magari mi riservava qualche coccola post coito , a volte accennava a portarmi fuori con i suoi amici, magari gli permettevo perfino di restare a dormire da me.
E nel frattempo, mentre giocavo alla femme fatale, succedeva qualcosa di bizzarro.
Una frase per sbaglio declinata al plurale, una carezza, un complimento dettomi nel momento in cui avevo le difese abbassate, ed ecco, che da spietata donna indipendente, entrava in gioco la Vergine Suicida. Un pensiero mi scavava dentro, lo lasciavo entrare, percorreva le vene e si insinuava – lo stronzo – nella parte dolce di me, quella che gli uomini, il sesso casuale, e i troppi vini rossi non erano ancora riusciti a dominare. E da lì partorivo LA FRASE.
E se.
E se fosse lui quello giusto, e se gli piacessi sul serio, e se fossi felice?
Quando si vede che la propria vita potrebbe essere bellissima, non si può ignorare una cosa così. La si vorrebbe ignorare, ma non si può. Ed è talmente forte nel suo brutale impatto, che l’unica cosa che si può fare è rincorrere quel pensiero, cercare di toccarla, quella felicità.
Si smette di fingere, si sorride alla dolcezza, si cerca la novità e si cessa all’istante di essere la puttana sacrificabile agli dei, per mettere i panni di quella che una cosa seria anche sì.
Un cambio di comportamento che destabilizzava sempre il mio accompagnatore, che si trovava di punto in bianco, a dover gestire una persona che mai aveva visto prima.
E lì, nell’attimo in cui ammettevo di aver recitato una parte, il lui coraggioso fuggiva a gambe levate.
Forse non ero più un trofeo da vincere, forse invece non capiva il capovolgimento che aveva preso la storia. Forse non mi voleva così tanto. Forse tutto. Forse boh.
Ma quello che è certo è che se fossi stata chiara dall’inizio forse non sarei stata abbandonata così tante volte.
Ed invece noi donne facciamo sempre lo stesso errore. Fingiamo che una situazione ci piaccia per mettere l’altro a suo agio, per non farlo spaventare, scappare. Se spiegassimo subito  , forse avremmo dei finali molto felici.
Forse dovremmo imparare quella sottile linea che divide il mistero dalla finzione.

sabato 7 maggio 2016

L'insostenibile leggerezza del MIO essere!

Dopo anni di tentativi per riuscire a rientrare in questo blog ,iniziato per gioco, finalmente eccomi di nuovo qui ad affidare alla tastiera i miei pensieri.
Nel periodo trascorso nel vano tentativo di ricordarmi la pwd ,ne sono successe di cose .. una fra tutte il Fabrique! Chi l'avrebbe detto che aver abbassato la testa per tanti anni , aver subito umiliazioni che lentamente mi stavano deteriorando, mi avrebbero portato qui.
Il Fabrique e' stato la svolta , il sogno che diventa realtà' , l'aria leggera da respirare a pieni polmoni dopo una prolungata intossicazione. Il Fabrique e' stato la crescita professionale e umana , e' stato il guardarsi dentro ed il capire i propri limiti, mettersi alla prova di continuo , migliorare e migliorarsi , sbagliare ed imparare , il Fabrique e' stato ed e' per me uno specchio nel quale riflettermi.
Il Fabrique mi ha migliorato come donna e come essere umano , il Fabrique mi ha dato la consapevolezza che la vita e' troppo breve e che bisogna viverla al massimo delle nostre capacita' ed al massimo dei nostri sorrisi. Il Fabrique oggi mi ha confermato la mia esigenza più' profonda , quella in cui mi riconosco e che mi fa stare bene : essere leggera!!!

giovedì 19 settembre 2013

E poi ti svegli da un sonno durato troppo ..e capisci che...


Se ti dicono sempre che sei bravo, sta’ in guardia:
qualcuno cercherà di sfruttarti.
Se ti dicono sempre che sei intelligente, sta’ in guardia:
qualcuno cercherà di farti schiavo.
Se ti dicono sempre che sei buono, sta’ in guardia:
qualcuno cercherà di opprimerti.

Ma

Se ti dicono Studia, non temere;
tu potrai fare un mondo senza scuole;
se ti dicono Taci, non temere;
tu potrai fare un mondo senza bavagli;
se ti dicono Obbedisci, non temere;
tu potrai fare un mondo senza padroni;
se ti dicono Chiedi perdono, non temere:
tu potrai fare un mondo senza inferni.

Non credere

A chi ti comanda, a chi ti punisce,
a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride, a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza.

Essi non sanno che tu sei ancora un uomo libero.

 

lunedì 22 luglio 2013

E alla fine hai detto SI!!!

Giornata intensa , ricca di emozioni , di ricordi , di posti incantati in cui perdersi e di amici piu' o meno intimi.
Giornata fantastica, la tua giornata , quella che forse nessuna ex fidanzata vorrebbe vivere ma sono felice di averla vissuta, di essere stata parte di un tuo momento cosi' importante.
Dentro me ancora vivo il ricordo della tua mano che gioca con quell' anello al dito, quell'anello che non sei abituato a portare ma che ti rende ancora di piu' uomo.
E' stata la tua festa ed io sono felice per te!!!

martedì 16 luglio 2013

20 Luglio 2013

"Never mind, I'll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don't forget me, I beg,
I remember you said,
"Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead," 
Se chiudo gli occhi mi rivedo adolescente con il desiderio di diventare donna, mi rivedo cosi' piccola ed inesperta ma con una grandissima voglia di mordere la vita , mi rivedo con la spensieratezza che solo quegli anni ci possono donare .. mi rivedo accanto a te!
E quanto erano belli quegli anni , in cui il mondo eravamo noi, i primi baci , le prime carezze , un mondo intero da scoprire ed una vita intera da costruire.
Rivedo quegli anni e li rivivo in una canzone , quante cose sono cambiate da allora, quanto la vita ci ha cambiato ma forse dentro di noi siamo sempre quei due quindicenni incoscienti sotto una torre che si baciano di nascosto!
Poi la canzone finisce e nel silenzio mi rendo conto che tra qualche giorno ti sposerai e nonostante io sia felicissima per te e speri con tutto il cuore che ogni tuo desiderio si possa avverare , dentro me c'e' un magone tremendo.
Forse perché tu per me sei tu , sei la mia prima volta , il mio primo amore , quel sogno bellissimo del principe azzurro che ogni bambina nasconde dentro di sé!
Forse perché tu sei l'amico vero , quello fidato , quello che ti conosce e con cui non provi vergogna ad apparire semplicemente come sei!
Forse perché tu sei quella presenza costante che ha assistito ai miei successi ed ai miei fallimenti e che ha sempre saputo esserci con ironia e con profondo rispetto.
Forse perché tu sei semplicemente il mio Dadi ed e' difficile immaginare la mia vita senza il tuo sorriso al mio fianco.
Queste parole non devono essere angoscianti per te , né tanto meno tristi perché sono sicura che se due persone si vogliono davvero bene non si perderanno mai , forse si allontaneranno , percorreranno strade differenti ma ci sara' sempre un filo conduttore , invisibile agli occhi che le terra' unite.
Ed e' cosi' che ti voglio immaginare , felice , con un anello al dito ma che nascondi in una piccolissima parte del tuo cuore un pensiero per me.
Spero nella mia vita di averti dato anche solo la meta' della forza , del coraggio , dell'allegria e della bonta' che hai saputo regalarmi , spero di essere stata una buona amica ed una buona fidanzata se pur cosi' piccola e ti auguro ogni bene!

Questo e' il mio modo per "lasciarti andare"  e so gia' che lo riterrai stupido e mi prenderai in giro ma non potevo non dirti cio' che pensavo, non potevo far finta di nulla.

Ci saro' sempre per te , non lo dimenticare ma ora e' arrivato il momento di dirti addio!

lunedì 11 febbraio 2013

Lunedi' Mattina!!

Ogni settimana si ripete identica a quella passata.
La sveglia suona ad un orario inconsueto , ad un orario in cui gran parte delle persone che popolano questa fredda citta' sono gia' chine sulle loro scrivanie e per questo mi ritengo fortunata ma l'insoddisfazione e la pesantezza del mio di ufficio non si cancellano nonostante il tardo orario di sveglia.
Ed ogni lunedi' apro quella fottuta porta e come ogni lunedi' non c'e' nemmeno un ciao ad accogliermi, non c'e' profumo di pulito, in giro solo bicchieri ancora mezzi pieni di alcol e fumo del weekend passato, il freddo ti entra nelle osse e si comincia.
Si comincia una settimana uguale alle altre e pensare che questo lavoro mi piaceva e mi piaceva tanto. Pensare che ho anche creduto di poter "diventare qualcuno" di poter raggiungere quella serenita' economica e professionale che a 33 anni arriva come una gratifica di anni di impegno.
Ed invece ogni settimana e' fatta di ordini, di lotte, di guardasi le spalle, di ignoranza...
Io non faccio parte di questo mondo, non mi interessa! Mio padre dice che non so sacrificarmi, che il lavoro e' anche questo, "ingoioare" e andare avanti. Forse ha ragione, forse sono figlia di una generazione che non accetta compromessi o forse l'ingoiare dei suoi tempi, se pur duro , gli ha permesso di raggiungere obiettivi che si chiamano casa, famiglia che io mai raggiungero' in questa vita!! So solo che oggi piu' che mai sento che la vita e' una ed io la sto perdendo, io sto perdendo tempo, energie, sogni dietro una scrivania che ormai non e' piu' mia, dietro ad un lavoro a cui non credo se non solo a fine mese quando arriva lo stipendio.
E la societa' di oggi ti fa anche sentire in colpa perche' non puoi lamentarti se ricevi uno stipendio.. a questo siamo arrivati?? Ad doversi ritenere contenti perche' almeno si ha un lavoro??
Non c'entro nulla con tutto questo!!
Voglio andare via.. tutto questo non mi appartiene, non piu'!!

martedì 29 gennaio 2013

Chasing Pavements

Letteralmente : " è come cercare di raggiungere qualcosa ,pur già sapendo in partenza che
sarà destinato ad un fallimento, come voler provare lo stesso, perchè si ha una speranza senza fondamento"

E forse e' quello che ho provato a fare, ho provato a credere di essere felice, ho provato a pensare che fossero solo quei fottuti muri, che fosse quella corazza che porto fiera a dividere me dalla serenita' ma ho fallito.
Non importa ora chi ha contribuito al mio fallimento, non mi importa dare un nome ed una faccia, cio' che conta davvero e' raccogliere i pezzi e giurare ancora una volta di non farlo mai piu'.
Giurare a me stessa di non credere , di non affidarsi, di non sperare perche' nessuno ti insegna a volare gratuitamente, nessuno!! E ancora una volta mi trovo a fare i conti con le "sparizioni" senza motivi certi ne' tanto meno giustificati, ancora una volta costretta ad abituarmi ad una assenza, ad un silenzio che fa rumore e che rimbalza tra i miei mille pensieri.
Non so dire se e' giusto o meno so solo che in questo modo non lo meritavo, non e' giusto e non ne trovo un senso. Sapevi perfettamente quale fosse la mia grande paura, sapevi che con me bisogna parlare e non sparire, sapevi che questo mi avrebbe portato un dolore e non curante dell'importanza data a quelle parole sorridendo hai detto "con me non accadra' mai!"
Ora mi chiedo cosa non sarebbe accaduto secondo te, cosa ? Non sarebbe accaduto che prima di sparire avresti dato una spiegazione forse, sottovalutando il dolore gratuito che questo comporta per me!! La cosa piu' bizzarra che non provo rabbia per te ma profondo dispiacere per non essermi accorta di quanto fossi meschino.
Tante volte ripetevi : "sono sicuro,sei tu!!" ed in queste poche parole era racchiuso un mondo di emozioni, come quell'onda, quella metafora usata da te cosi' spesso per far capire cosa di stava accadendo dentro.
E' arrivato il mio momento, non sono ancora in grado di volare e con la pazienza di un surfista rimarro' immobile a guardare l'infinito , a guardare il mare in attesa di una nuova onda e questa volta sara' solo mia!!

"E quindi??"
Vaffanculo!!!