sabato 28 maggio 2011

e si lavora anche il sabato..

La situazione e' la stessa di ogni giorno, dal lunedi' al venerdi', sempre uguale..ma oggi c'e' un silenzio diverso..un silenzio che e' atipico se calcoliamo che cio' che caraterrizza questo ufficio sono le urla ed il via vai di gente dalle caratteristiche piu' assurde.
Ma oggi va cosi', un cliente grosso da seguire e forse un'ottima scusa per riempire il sabato di solitudine.
Non vado a pranzo con il cliente, non ne ho voglia, so gia' che dovro' fare la simpatica e la disponibile fino a notte fonda per cui la mia ora di pausa dal mondo me la voglio ritagliare ascoltando un po' di musica e mangiando qualcosa da sola.
Il sole oggi' e' caldo e non mi dispiace fare due passi a piedi a comprarmi un'insalata all'esselunga.
Come un perfetto ed educato cittadino , attraverso la strada guardando ,sia a destra che a sinistra per evitare che qualche macchina mi schiacci ,ed e' in quell'istante che mi passi davanti.. ti vedo..mi vedi.. suoni il clacson in segno di saluto e vai via..
Non ero pronta, non me lo aspettavo, non ci pensavo..in fondo e' sabato e non siamo sotto casa mia..ma i migliori libri di psicologia insegnano che nulla succede per caso ed allora , anche se non riesco a dare un senso, esorcizzo questo incontro con gli afterhours che non ascoltavo da tempo. E attraverso la voce di Manuel rivivo i sabati trascorsi insieme, i sabati di sole come questo in cui la voglia di mare ci travolgeva e non potevamo far altro che scappare via da Milano.
Oggi va cosi' ma non c'e' dolore, e' come voler fare una prova con se stessi. "Cio' che non uccide fortifica" dicono e cosi' mi rendo conto che questo suono che esce dalle casse non fa poi cosi' male anzi, rende piu' forte il mio essere.

" Uccidi ma non vuoi morire
Uccidi ma non vuoi morire
Fra piccole iene..solo se conviene"

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