venerdì 6 marzo 2009

Bisogno di tutto..bisogno di niente..

Oggi va cosi'..oggi non ho voglia di pensare ma poi mi ritrovo a pensare ad ogni cosa, oggi vorrei urlare, gridare, piangere, vorrei un abbraccio, un bacio..una parola d'affetto..oggi vorrei essere capita piu' che capire, oggi non ho tempo per ascoltare ma ho un bisogno disperato di essere ascoltata, oggi ho paura, ho l'ansia ed io odio avere l'ansia..oggi e' cosi'..

giovedì 12 febbraio 2009

Tanto a te che importa..

Egoista certo, perche' no?
Perche' non dovrei esserlo..quando c'ho il mal di stomaco..ce l'ho io mica te no!!

Oggi capisco l'importanza di questa frase, il vero significato che il Poeta voleva dare..che importa se stai male, tanto sei solo tu a sentire il dolore, che importa se sei insoddisfatto, tanto sei solo tu che ogni mattina devi convivere con il tuo stato, che importa se ti aspetti qualcosa da qualcuno tanto se quel qualcosa non arriva, la delusione la provi solo tu, che importa se provi a dare dei segnali del tuo malessere e l'unica risposta e' una faccina triste tanto quel malessere e' solo tuo..che importa se tu pero' sei la prima a sbatterti per gli altri, per i loro cazzo di problemi, per regalar loro un sorriso..che importa tanto quando hai il mal di stomaco ce l'hai solo tu no?
E allora che importa se sto male, e' un problema mio no? Ed io lo risolvero', come ho sempre fatto ma oggi mi sento di dire grazie, grazie a chi non ha mosso un dito.
E poi non dire che non lo volevi, che non lo sapevi..che finiva cosi'!!!

venerdì 6 febbraio 2009

Depressione..

Inizia lentamente, e' una normale insoddisfazione sul lavoro, poi diventa un fastidio, poi un'intolleranza a tutto e tutti e all'improvviso ti trovi ad impazzire, ti senti incompresa e fai la vittima con te stessa, ma ovviamente per gli altri risulti solo essere un po' stanca.E ti passa davanti tutta la tua vita, da dove sei partita e dove sei arrivata e non puoi far altro che chiederti: "ma e' tutto qui?" "e' questo quello che desideravo, che volevo per me", e la risposta non e' mai affermativa ma piena di rimpianti, di occasioni perdute, di una coreografia mai finita, di un teatro che dentro al cuore non hai mai abbandonato, di un lavoro che ti piaceva, di persone che ti piacevano, ed ora cosa e' accaduto. Ora le persone intorno non capiscono, non ascoltano, non ti lasciano spazio per respirare, per parlare, perche' tu non sei nulla se non una voce che risponde ad un telefono, una mano che scrive su di una tastiera, per cui e' normale che non ti sia dato di sapere perche' devi fare le cose e per chi, e' normale non dare spiegazioni perche' tu non sei nulla se non una piccola formica davanti ad un formichiere.Ma giorno dopo giorno questa formica cerca spazio, si rifugia dentro ad un cuore stanco, perche' e' stanca, stanca di uscire da un ufficio salutare e non ricevere risposta, arrivare a casa e non essere capita, essere guardata dalla sua famiglia come quella che non fa un cazzo, perche' si sa chi va a lavorare alle 11.00 di mattina non fara' mica un lavoro serio, stanca di non essere nemmeno ascoltata perche' non ho una laurea..stanca..e con un principio di depressione..stanca ma troppo orgogliosa per chiedere aiuto!!

mercoledì 4 febbraio 2009

Ogni giorno uguale..

Arriva puntuale come ogni giorno la mia pausa pranzo, lascio l'ufficio e mi dirigo a fare quelle cose che ripeto come un automa ogni giorno dalle h. 13.30 alle h.14.30.
Salgo in macchina, sosta dal tabaccaio, ogni giorno lento uguale, pranzo dalla mamma facendo finta che va tutto bene e che sua figlia e' soddisfata di ogni cosa della sua vita, i saluti di rito, qualche "insulto" simpatico di Vncenzo e di nuovo in macchina. Stesso percorso di ogni giorno, forse riesco anche a beccare gli stessi semafori rossi ogni giorno. Ma oggi facendo la stessa strada, le stesse vie, le stesse marce da ingranare per poter tornare in ufficio qualcosa di diverso e' successo: quella maledetta canzone alla radio, quella canzone che non ascoltavo da tempo, quella canzone che oggi non ha lo stesso significato, quella canzone che oggi mi fa vergognare di me stessa. La ascolto e alle h. 14.20 la canto a squarciagola guidando come una matta e ad un tratto ogni immagine torna alla luce ma con una consapevolezza diversa. Non ho voluto, non ho saputo chiedere, non ho voluto rischiare, mi andava bene cosi', mi sembrava di essere io la parte forte, quella che non poteva perdere nulla in quel gioco, ma oggi capisco che ho perso, ma capisco anche che nessuno ha vinto. E allora va bene cosi', mi tengo dentro tutto, finisco di cantare la mia canzone e mi accorgo del potere della musica, il potere di farti rivivere in due minuti parti della tua vita che sono durate di piu' di quel giro di accordi, ma questa e' la vita, perche' la musica e' vita e allora arrivo in ufficio, parcheggio e sono pronta ad affrontare un altro pomeriggio dannatamente uguale!

mercoledì 28 gennaio 2009

A volte ci penso ancora..

Ne e' passato di tempo dall'ultima volta, credo ormai un anno ma il pensiero ogni tanto torna ancora li', a quei momenti, alle corse in motorino, alle bugie, ad una cicatrice che rimarra' sempre sulla mia gamba a testimoniare quegli anni..a volte ci penso e trovandomi io ora nella tua situazione mi chiedo come sia possibile diventare cosi'..ne hai solo approfittato, ti sei divertito, hai sotto valutato...non ti accuso di tutto..perche' a farle le cose si e' sempre in due..ma accuso il tuo cuore che si e' trasformato in roccia, accuso il tuo giudicarmi per cose che non ho fatto, accuso il tuo voltare faccia, accuso il tuo coraggio di stare con me per anni proprio davanti alle sue fote, accuso la tua falsita', il tuo spremere le persone fino a che non hanno nulla da dare per poi permetterti di giudicarle, accuso la tua finta discrezione che con me non hai usato, accuso il tuo finto per benismo, il tuo distribuire perle di saggezza, il tuo avermi condizionato, il mio permetterti di distruggere i miei sogni, le mie illusioni, il mio permetterti di avermi fatto conoscere una realta' che e' troppo cruda a 20 anni, il mio essermi convinta che quella fosse la vera realta' e che non esistevano alternative, il tuo non essere mai contento quando invece sei talmente iziato da non capire cosa vuol dire davvero l'infelicita', accuso il tuo silenzio quando mi tiravano pietre ingiustamente, accuso il tuo cuore ingannatore, accuso me stessa per averti creduto,,ma io non rimpiango..io non dimentico..io non cancello..no io no..io non sono come te e per fortuna non lo saro' mai!!

lunedì 19 gennaio 2009

Eccomi di nuovo..

E' da tanto che non scrivo..forse perche' i pensieri e le vicessitudini di questo periodo sono talmente tante che risulta difficile descriverle usando una tastiera o forse perche' certe cose andrebbero dimenticate, cancellate ed e' giusto "non lasciare prove". Un vero motivo non c'e' davvero ma in tutto questo periodo ho capito che:
- Ho una sorella meravigliosa che amo alla follia
- Ho un'amica meravigliosa che con la sua purezza sa esserci con discrezione anche davanti ad un Montenegro ed un giapponese al volo prima di andare a lavorare
- Ho degli amici che mi rendono felice e che mi fanno sentire speciale
- Ho delle persone molto invidiose al mio fianco
- Ho avuto un amico che mi ha tradito, ferito e che e' stato in grado di cancellare ogni cosa "per convenienza"
- Ho fatto male ad un cuore e questo non me lo perdono
- Ho deciso di credere ad un altro cuore e mi auguro di aver preso la decisione giusta
- Continuo ad avere tanta paura