mercoledì 4 febbraio 2009

Ogni giorno uguale..

Arriva puntuale come ogni giorno la mia pausa pranzo, lascio l'ufficio e mi dirigo a fare quelle cose che ripeto come un automa ogni giorno dalle h. 13.30 alle h.14.30.
Salgo in macchina, sosta dal tabaccaio, ogni giorno lento uguale, pranzo dalla mamma facendo finta che va tutto bene e che sua figlia e' soddisfata di ogni cosa della sua vita, i saluti di rito, qualche "insulto" simpatico di Vncenzo e di nuovo in macchina. Stesso percorso di ogni giorno, forse riesco anche a beccare gli stessi semafori rossi ogni giorno. Ma oggi facendo la stessa strada, le stesse vie, le stesse marce da ingranare per poter tornare in ufficio qualcosa di diverso e' successo: quella maledetta canzone alla radio, quella canzone che non ascoltavo da tempo, quella canzone che oggi non ha lo stesso significato, quella canzone che oggi mi fa vergognare di me stessa. La ascolto e alle h. 14.20 la canto a squarciagola guidando come una matta e ad un tratto ogni immagine torna alla luce ma con una consapevolezza diversa. Non ho voluto, non ho saputo chiedere, non ho voluto rischiare, mi andava bene cosi', mi sembrava di essere io la parte forte, quella che non poteva perdere nulla in quel gioco, ma oggi capisco che ho perso, ma capisco anche che nessuno ha vinto. E allora va bene cosi', mi tengo dentro tutto, finisco di cantare la mia canzone e mi accorgo del potere della musica, il potere di farti rivivere in due minuti parti della tua vita che sono durate di piu' di quel giro di accordi, ma questa e' la vita, perche' la musica e' vita e allora arrivo in ufficio, parcheggio e sono pronta ad affrontare un altro pomeriggio dannatamente uguale!

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