martedì 29 aprile 2008
Lei e' come te..
Si pranza insieme..ormai sta diventando quasi un'abitudine..ma alle abitudini ci si "abitua" a questo io non posso..e' l'una e siamo uno davanti all'altro ad aspettare un sushi misto rigorosamente senza gambero..ed io come se fossero le nove di sera mi attacco alla bottiglia sperando di sfuggire a quel profondo imbarazzo, a quel perenne stato di inquietudine che mi invade ogni volta che ti vedo..tu parli, parli..ed in te ritrovo ogni cosa, la nostra complicita', il nostro capirsi, il nostro ridere insieme ma tutto ormai ha un colore cosi' diverso..cerco di capire cosa provo ma non sento nulla..vuoi sapere di me..di lui..ma poi finiamo a parlare di te..di lei.."Lei che e' uguale a te" e in quella frase mi si gela il sangue, mi dici che non sei mai stato cosi' bene, la ami ed i tuoi occhi me lo confermano..mi sento cosi' dannatamente piccola davanti a tutto questo..ero pronta a tutto e l'ho affrontato a testa alta ma quelle parole hanno fatto male e questo tu non lo sai nemmeno..
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
...un po' come sentirsi dire: "tu sei perfetta"...e per chi, scusa?
giorni pieni di malinconia amica...stasera però...è tutta per noi!!!!
Posta un commento