giovedì 17 gennaio 2008

...a volte ritornano..

..sono al telefono con Maria, elemento che sta diventando sempre piu' fondamentale ormai..ascolto le sue parole..il racconto di una serata non facile per lei..e ad un tratto la porta si apre..metti dentro la testa, i tuoi occhi vengono illuminati dal tuo sorriso ed io in sottofondo sento Maria che parla ma non capisco le sue parole..come poterla avvertire di cio' che mi stava capitando..come farle sentire che le mie mani, il mio cuore stavano tremando..mi mancava il respiro..non sapevo come gestire quella sensazione..quell'emozione era troppo forte..
le dico ti richiamo e metto giu'..tu mi vieni incontro e per un attimo in quell'abbraccio ritrovo ogni singola emozione, ogni sensazione, mi riconosco..ti riconosco..
ascolto a fatica le tue parole..cerco di concentrarmi..non voglio apparire debole e allora ti racconto della mia vita, fingo di essere felice, serena..ricopro i panni di un personaggio che non mi appartiene..ma come riuscire a fingere davanti ad una sensazione cosi' forte che si e' presa possesso di me?? Come??
Dici che ti manco..ammetti i tuoi errori..Dio ..avrei pagato perche' queste parole arrivassero prima..Dio solo sa quanto le ho aspettate..in quelle notti tra le lacrime, in quelle notti in cui tutto si amplifica ed il dolore ti schiaccia l'anima..ma tu non hai mai seguito gli schemi..tu arrivi come una tempesta, giri sotto sopra la mia vita e voli via..e a me non rimane che rimanere con il naso attaccato al vetro di una finestra a sperare che torni ancora quel vento a trascinarmi nuovamente via..

Grazie Maria..perche' c'eri..

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